Sessanta milioni di euro esauriti in due giorni, con oltre 400 domande presentate. È il bilancio a due giorni dall’apertura dello sportello per il credito d’imposta destinato alle attività di design e ideazione estetica, la misura del ministero delle Imprese messa in piedi per sostenere la creatività delle imprese manifatturiere italiane.
Significa, quindi, che in meno di 48 ore è stato raggiunto il plafond stanziato dal Mimit, che adesso valuta di rifinanziare il beneficio. In questo modo, il ministro Adolfo Urso ha invitato indirettamente le aziende a stare all’erta (anche perché i 60 milioni, al momento, sono soltanto prenotati, e quindi potrebbero arrivare scorrimenti).
Richieste non solo dalla moda
A chiedere il beneficio sono soprattutto aziende della filiera moda, il comparto a cui la misura si rivolge in via prioritaria, ma le richieste arrivano anche da altri settori del Made in Italy che fanno del design un fattore competitivo.
«Un risultato straordinario, che conferma quanto questa misura risponda alle esigenze delle imprese, a partire da quelle della moda, settore strategico del Made in Italy», ha commentato Urso, aggiungendo appunto che il Mimit è «al lavoro per reperire ulteriori risorse per ampliare la platea dei beneficiari».
Lo sportello rimane aperto
Lo sportello, va precisato, non si chiude: le comunicazioni di prenotazione continuano a essere acquisite secondo l’ordine cronologico di trasmissione, in vista di un eventuale scorrimento qualora si liberino nuove risorse.










