Aspettative positive sulla nuova campagna del pomodoro
Mutti resta ottimista anche sulla campagna del pomodoro che parte a giorni e sulla quale c’è incertezza legata alla variabile climatica. La Spagna prevede una produzione in lieve calo (da 2,70 milioni di tonnellate dai 2,75 dello scorso anno). In Iran si stima un calo da 2,7 a 2,1 milioni di tonnellate, in California è previsto un raccolto da 9 milioni di tonnellate, mentre in Cina sono attesi 5,9 milioni.
L’azienda, ormai tra i leader consolidati del pomodoro made in Italy trasforma in media 700mila tonnellate di pomodoro fresco, un quantitativo prossimo alla produzione di un intero paese come l’Egitto. Il tutto per un giro d’affari che nel 2025 è stato di oltre 770 milioni di euro.
Assunti 1.500 nuovi addetti che saranno impiegati negli stabilimenti
«Per la campagna – sottolinea Mutti – avremo 1.500 nuovi addetti. Una forza lavoro composta, soprattutto al Nord, di studenti universitari con una buona fetta alla prima esperienza lavorativa e che dobbiamo preparare in tempi rapidi. Si tratta di collaboratori impiegati negli stabilimenti e non in campo. Per le operazioni di raccolta abbiamo rapporti consolidati con un migliaio di aziende agricole sia al Nord che al Sud».
Difficile fare previsioni, spingere sulla qualità
Sbilanciarsi in previsioni è un esercizio nel quale Mutti preferisce non cimentarsi. «Persino quando la campagna è all’80% – spiega – possono verificarsi eventi atmosferici in grado di cambiare in poche ore il senso di un’annata. Preferiamo concentrarci su variabili sulle quali possiamo incidere come sul prezzo del pomodoro. L’accordo sui listini al Nord è stato raggiunto in una fase precoce. Al Sud solo in fase ultimativa. Resta il fatto che a mio avviso spesso ci si concentra sul prezzo ma la programmazione per noi ha valore anche superiore. Lo scorso anno abbiamo erogato circa 9 milioni di euro in premi rispetto al prezzo pattuito, legati alla qualità. Questa è la nostra caratteristica: non ricerchiamo economie di scala ma investimenti che si riflettano sulla qualità del prodotto».











