Il Comune di Sorrento aderirà alla Carta d’Amalfi per contrastare l’overturism. Lo ha annunciato il neo sindaco di Sorrento, Corrado Fattorusso, in un incontro pubblico che si è tenuto a Sorrento, aperto ad associazioni ed operatori, per avviare un confronto istituzionale su una delle principali sfide che interessano i territori ad alta vocazione turistica: la gestione dei flussi, la tutela della qualità della vita dei residenti e la sicurezza dei visitatori.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Insomma, i sindaci fanno fronte comune per la gestione del turismo e dei flussi, a tutela della vivibilità dei centri storici. Un progetto avviato un anno fa per iniziativa dei primi cittadini di Amalfi, Daniele Milano, e di Capri, Paolo Falco. A cui hanno già aderito altri comuni, tra le principali località turistiche italiane. Tra queste Arzachena per Porto Cervo, Cortina D’Ampezzo, Courmayeur, Pizolo-Madonna di Campiglio, Positano, Ischia, Ravello e Taormina.

All’incontro a Sorrento hanno partecipato anche i sindaci di Amalfi e di Capri, suggellando tra le tre amministrazioni una volontà di collaborare su una nuova organizzazione e gestione dei flussi turistici. Come ha evidenziato il sindaco di Sorrento, Corrado Fattorusso, sottolineando che «la collaborazione tra Costiera Amalfitana, Penisola Sorrentina e Isola di Capri rappresenti un passaggio naturale per affrontare problematiche comuni». Nel corso del suo intervento, il Sindaco della Città di Capri, Paolo Falco, ha sottolineato la complessità della gestione quotidiana dei flussi turistici che interessano l’isola, evidenziando la necessità di dotare i Comuni di strumenti concreti per intervenire nelle situazioni di maggiore criticità. «La gestione degli sbarchi non può più essere affrontata con strumenti inadeguati rispetto ai numeri che ogni giorno interessano le nostre comunità – ha dichiarato Paolo Falco – È indispensabile costruire un percorso condiviso con la Regione Campania e con il ministero dell’Interno affinché ai sindaci vengano riconosciuti poteri adeguati a garantire sicurezza, ordine pubblico e tutela della vivibilità dei territori. Allo scopo, presenteremo a breve uno studio approfondito sul fenomeno degli sbarchi, destinato a costituire la base tecnica per proporre nuove regolamentazioni fondate proprio sul principio della sicurezza».

Il sindaco di Amalfi, Daniele Milano, delegato al Turismo di Anci Campania, ha, invece, ripercorso il cammino della Carta di Amalfi, nata nell’aprile 2025 con sette Comuni fondatori e oggi condivisa da oltre venti tra le principali destinazioni turistiche italiane. La Carta si fonda su un metodo pragmatico, orientato a pochi obiettivi concreti e al confronto costante con le istituzioni sovraordinate. «Tra i primi risultati già raggiunti figura un importante intervento normativo che consente ai Comuni turistici di assumere un numero maggiore di agenti di Polizia Municipale, superando i precedenti limiti legislativi. Una misura che ad Amalfi ha già prodotto effetti concreti, permettendo di garantire servizi di vigilanza notturna fino alle ore 4.00 durante i mesi di agosto e settembre, rafforzando così sicurezza e vivibilità», ha concluso Milano.

Share.
© 2026 Nederlandkeer. Alle rechten voorbehouden.
Exit mobile version