Arsenale, società controllata dal gruppo Barletta e attiva nel business del turismo ferroviario di lusso, cresce in Asia. La società italiana ha acquisito una partecipazione strategica (33%) nel capitale di SJourney, giovane marchio vietnamita delle crociere su rotaia ispirato al leggendario Trans Indochine Express. Lo annuncia al Sole 24 Ore, Paolo Barletta, amministratore delegato di Arsenale. SJourney offre un viaggio fino a 8 giorni e 7 notti tra Hanoi e Ho Chi Minh City (e viceversa), un itinerario iconico da nord a sud di 1.726 chilometri che attraversa alcuni dei paesaggi più suggestivi e dei luoghi di maggiore rilevanza culturale del Vietnam. Il nome della compagnia deriva dalla forma a S del Vietnam. L’investimento in Asia fa seguito all’acquisizione, avvenuta un anno fa da parte di Arsenale, della compagnia britannica Golden Eagle Luxury Trains e si inserisce nel progetto del gruppo di costruire una piattaforma internazionale integrata dedicata al turismo ferroviario di lusso.

Dice Barletta: «Nel 2020 Arsenale non esisteva, oggi siamo una delle prime tre realtà al mondo delle crociere di lusso su rotaia. Per noi l’operazione in Asia è strategica, perché permette ad Arsenale di coprire un altro corridoio rilevantissimo all’interno di un mercato molto importante dal punto di vista del turismo. Il Vietnam è uno dei mercati che sta crescendo di più nel turismo, con oltre 21 milioni di visitatori nel 2025 e circa 25 milioni stimati a fine 2026, con una crescita del 16 per cento. Un mercato che supera quello dell’Egitto. Questo è il contesto nel quale arriva Arsenale. SJourney è una giovane compagnia, nata nel 2024, ma che ha già raggiunto il break even».

In qualità di azionista di minoranza strategico, Arsenale sosterrà la prossima fase di sviluppo di SJourney attraverso la propria rete commerciale internazionale, contribuendo ad accrescerne la visibilità a livello globale. Continua Barletta: «L’ingresso nel capitale di SJourney è solo un primo passo, l’obiettivo di Arsenale è salire ancora, raggiungendo una partnership paritetica con una quota del 50 per cento. Pensiamo che la crescita di SJourney passi attraverso l’espansione geografica, portando le crociere di lusso su rotaia nei mercati limitrofi, cioè in Paesi vicini al Vietnam. Nei prossimi cinque anni la nostra previsione è di investire, insieme a SJourney, intorno ai 20 milioni di euro, volti allo sviluppo delle attività di espansione e rafforzamento del mercato vietnamita e limitrofi».

L’accordo prevede inoltre la possibilità di concedere in licenza il brand Golden Eagle, con il posizionamento SJourney by Golden Eagle che sarà valutato nel quadro del progressivo allineamento strategico e operativo futuro. SJourney – sottolinea Barletta – rimarrà comunque un progetto indipendente, con la propria identità distintiva e continuerà a rappresentare l’espressione locale dell’esperienza, profondamente radicata nella cultura e nei territori vietnamiti.

In Italia, nel settore dei treni di lusso, Arsenale ha dato vita al treno La Dolce Vita Orient Express, il primo progetto di turismo sostenibile su rotaia con un’offerta di lusso in collaborazione con Orient Express, Trenitalia, Treni turistici italiani e Fondazione Fs (tutte realtà del gruppo Fs). A partire dal 2023, Arsenale ha intrapreso un processo di espansione internazionale, con già quattro progetti siglati. In Arabia Saudita, la società sta sviluppando Dream of The Desert in collaborazione con Saudi Arabia Railways, il primo treno di lusso che percorrerà il Regno. Negli Emirati Arabi Uniti, insieme a Etihad Railway, è in fase di realizzazione un treno di lusso che attraverserà la penisola mediorientale. In Uzbekistan, in partnership con le ferrovie uzbeke e il Comitato statale per il turismo, è in progettazione The Samarkand Express, il primo treno di lusso in Asia centrale. In Egitto, Arsenale sta sviluppando Guardian of the Nile in collaborazione con Egypt National Railway, il primo treno di lusso del Paese. E a sostegno dei piani di espansione, nelle scorse settimane Arsenale ha completato con successo, presso la Borsa di Vienna, il collocamento di un prestito obbligazionario (bond) da 300 milioni di euro.

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