Una serie di novità strategiche, tra cui un nuovo format, con un unico obiettivo: aiutare le imprese a navigare un momento molto complesso. Ad annunciarle è White, fiera dedicata alla moda contemporary che è stata fondata nei primi anni Duemila da Massimiliano Bizzi e Brenda Bellei e che mantiene un ruolo importante nello scenario italiano e internazionale. «Il mercato è complicato e in cambiamento e noi abbiamo l’obbligo di rispondere a queste trasformazioni per il bene delle aziende – spiega Massimiliano Bizzi, presidente di M.Seventy e fondatore di White – che hanno bisogno una risposta rapida in termini sia di affluenza alla fiera sia di risultati economici».

Le novità di White a giugno e a settembre

Da qui l’azione su due fronti: «Abbiamo rafforzato e ampliato il format White di settembre, con la manifestazione che si terrà dal 24 al 27, con due nuove location, il Nhow Hotel e il Magna Pars. Nel primo spazio sarà ospitato White Resort, contenitore dedicato alla moda da viaggio e al beachwear, mentre nel secondo ci sarà una nuova area dedicata a brand lifestyle: dal design al beauty».

Non è tutto: sempre nel Tortona Fashion District, tra qualche settimana andrà in scena un nuovo format chiamato «On the Beach»: «Quattro anni fa abbiamo deciso di creare White Resort perché abbiamo capito l’importanza, per alcuni mercati, di un certo tipo di collezioni che spesso vengono vendute nei resort di lusso. Però questa volta abbiamo voluto andare oltre il format fieristico classico e organizzare un evento per spiegare alle aziende come lavorare in questo tipo di canale».

Incoming triplicato alle fiere: 400 buyer dai mercati chiave

Tra i mercati che più stanno investendo nei resort di lusso e che sono più interessati ai marchi del made in Italy c’è l’Arabia Saudita, un mercato con cui White ha stabilito relazioni stabili: «Sono spesso i player a chiederci di aiutarli a costruire un portafoglio di marchi di alta qualità e di nicchia per i resort che stanno sorgendo sul Mar Rosso. Siamo al fianco della fashion commission dell’ Arabia Saudita, Paese in cui, nonostante la situazione critica nel Golfo, gli investimenti sono ripresi e il mercato va avanti moda è un asset fondamentale», dice Bizzi. La presenza all’estero è fondamentale per le aziende della moda alle prese con la crisi di mercati tradizionali e White ha assunto progressivamente un ruolo sempre più decisivo nell’essere ponte tra aziende e mercati. Anche grazie alle istituzioni: «Stiamo lavorando molto per coltivare mercati come Sudamerica e India, dove esistono retailer con grandi capacità di acquisto. In quest’ottica abbiamo fatto un lavoro a quattro mani con Maeci e Ice e triplicato l’incoming di buyer esteri. A settembre saranno 400».

Il supporto alle imprese con Simest

In questo solco si inserisce la partnership di White con Simest, annunciata nel 2025:«L’idea è di offrire, attraverso White, un supporto finanziario erogato da Simest alle aziende che vogliono internazionalizzare il proprio business», spiega Bizzi . Che aggiunge: «Il finanziamento, che può arrivare in termini di valore al 25% dei ricavi medi dell’azienda negli ultimi anni, serve alle imprese per partecipare alla fiera e poi a una serie di trunk show nei mercati più importanti. Abbiamo già presentato a Simest una lista di 150 realtà che vorremmo sostenere». La fiera, del resto, non può restare uguale a se stessa: «Andare avanti per inerzia non funziona, sperimentare è un dovere».

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