Ferrero ha presentato cinque le novità (firmate da quattro brand) per il mercato italiano: la nuova gamma Wonka (con sei referenze tra premium chocolate, caramelle e ovetti), i Nutella Cookies (che andranno ad affiancare i Biscuits) e Pain au Nutella (che rafforzano la presenza di Nutella nella biscotteria e nel frozen bakery), le Pocket Coffee tavoletta e ovetto, e Eat Natural Granola (da gennaio 2027, prima proposta del brand per la colazione). «Un percorso – sottolinea l’azienda – che rafforza i brand iconici e apre nuove occasioni di consumo».
Sono innovazioni – a cui si affiancano anche i Kinder Crunchy Cookies, che arricchiscono la gamma dei biscotti e che da settembre 2026 hanno fatto il loro ingresso anche nei supermercati – illustrate alla seconda edizione dell’Innovation Day di Milano. Arrivano in un contesto di crescita del big di Alba, che raggiunge un giro d’affari stimato di circa 25 miliardi di euro, includendo le recenti acquisizioni di WK Kellogg Co e Cpk, concluse dopo la chiusura dell’esercizio 2025 (il bilancio al 31 agosto esprimeva un fatturato consolidato di 22,3 miliardi di euro), per un ecosistema che conta più di 50 brand, oltre 60mila persone e prodotti venduti in oltre 170 Paesi.
L’edizione 2026 dell’Innovation Day si svolge nell’anno dell’80esimo anniversario di Ferrero e, sottolineano dall’azienda, «ne riprende lo spirito: mettere il saper fare di ottant’anni al servizio dell’innovazione, per rafforzare i brand iconici e costruire nuove occasioni di consumo».
Come noto, l’azienda fu fondata ad Alba nel 1946, dove Pietro Ferrero trasforma le nocciole delle Langhe in una pasta da tagliare a fette, la Pasta Gianduja. Da quell’intuizione nascono la Supercrema e, nel 1964, Nutella, poi Kinder (1968), Tic Tac (1969), Estathé (1972) e Ferrero Rocher (1982), prodotti che hanno aperto nuove categorie e nuove occasioni di consumo, e sono diventati parte della vita quotidiana di generazioni di persone. «Ottant’anni che dimostrano come un’azienda possa restare fedele a se stessa, pur continuando a innovare: rafforzare i brand iconici, il cuore del Gruppo, e al contempo presidiare nuovi territori», dicono da Ferrero, ricordando l’evoluzine del business aziendale, in cui il 2015 ha segnato l’inizio di un nuovo corso. Per decenni Ferrero aveva affidato il proprio sviluppo alla crescita organica per linee interne. Con il nuovo indirizzo strategico annunciato da Giovanni Ferrero a Expo Milano 2015 si è aperta una vera e propria stagione di crescita anche attraverso acquisizioni, allargando il perimetro dal chocolate confectionery al più ampio sweet packaged food, con l’ingresso nelle categorie dei biscotti, gelati, “Better for You” e cereali da prima colazione. Da allora l’integrazione di nuovi marchi, competenze e capacità produttive ha accelerato l’espansione geografica e l’ingresso in categorie ulteriori rispetto al tradizionale comparto del cioccolato. Oggi l’ecosistema Ferrero è presente in dieci categorie dei prodotti dolci e degli snack confezionati.
Le nuove categorie in cui opera oggi Ferrero valgono complessivamente 8,1 miliardi di euro in Italia, oltre tre volte i 3,3 miliardi dei prodotti core del chocolate confectionery e delle creme spalmabili. I biscotti valgono 1,7 miliardi, le merendine fresche, le merendine confezionate e i surgelati dolci 1,7 miliardi , i gelati 1,5 miliardi , la pasticceria allargata 1,2 miliardi e il “Better for You” 0,78 miliardi.