Quasi 35 milioni di ricavi tra sponsor, premium e corporate hospitality e Fan Village. Il bilancio 2026 dell’area commerciale degli Internazionali Bnl d’Italia è da record, con tutte le voce che fanno segnare un segno più su un 2025 che già aveva registrato livelli mai raggiunti prima. «La crescita del torneo sotto tutti i punti di vista è stata progressiva, con un’impennata tra il 2020 e il 2021 – spiega al Sole 24 Ore Marco Martinasso, Direttore generale della Federazione italiana tennis e padel – che continua tuttora e che ha ancora margini. A nostro avviso c’è ancora del potenziale inespresso e, mentre è in corso l’edizione 2026, siamo già proiettati sui miglioramenti da realizzare per incrementare la qualità dei servizi e la profittabilità».
I numeri di questa edizione sono da primato e non solo sul fronte ticketing – dove l’8 e l’11 maggio sono stati venduti rispettivamente 40.641 e poi 43.125 biglietti, ritoccando al rialzo il record di tagliandi staccati per singole giornate – ma anche sul versante commerciale.
Anzitutto, le sponsorizzazioni. Nel 2026 sono presenti 43 partner commerciali con accordi di diversi livelli, a fronte dei 28 del 2025, che nell’insieme hanno assicurato un incasso di 24,6 milioni, con un aumento del 24% sull’anno precedente. «Tutte le posizioni classiche – sottolinea Martinasso – come ad esempio quelle del fondocampo, con Bmw e Reale Mutua con cui abbiamo accordi fino al 2028, sono sold out da tempo. Questo ci permette di massimizzare le opportunità commerciali ma soprattutto di lavorare insieme a partner selezionati per affinare sempre più l’identità degli Internazionali e costruire dei percorsi di comunicazione coerenti ai brand. Inoltre, abbiamo provato a creare e valorizzare nuovi spazi. Siamo molti soddisfatti di aver introdotto anche a Roma il “walk-in”, con il tunnel che i giocatori percorrono per entrare in campo associato a Poste Italiane, così come della denominazione della seconda arena, quest’anno associata a Bnp Paribas. Inoltre, siamo passati da posizioni fisse alla rotazione dei brand a bordocampo, grazie alla tecnologia led, dando visibilità a più partner e di fatto senza ridurre l’efficacia mediatica dell’esposizione».
Un discorso a parte merita il title sponsor. «Venti’anni anni di partnership con Fitp sono un’alleanza strategica- spiega Luca Ranieri, Head Esg strategy, communication & public affairs Bnl Bnp Paribas -. Abbiamo contribuito dal 2006 all’evoluzione di questo torneo, che è oggi un appuntamento centrale nel circuito tennistico. BNP Paribas, nello stesso anno in cui acquisiva BNL, avviava questa title sponsorship per essere anche in Italia la “banca del tennis”, come per il Roland Garros a Parigi dal 1973 e per altri grandi tornei. Gli Internazionali sono per noi, insieme con le società di Bnp Paribas in Italia, non solo investimento di lungo periodo e coerente nel tempo, ma soprattutto ulteriore occasione di presenza concreta sul territorio, di incontro con clienti e stakeholder: 5000 ospiti e un palinsesto di più di 10 eventi nella nostra lounge per discutere di economia, imprenditoria, investimenti, business. È il tennis che diventa ecosistema».
Quest’anno a Roma ha debuttato la nuova versione del fan village con i padiglioni al coperto, uno spazio di 6500 mq, che ha visto la presenza di 31 aziende del retail e del settore food and beverage (erano 27 la scorsa edizione), offrendo agli spettatori e ai frequentatori del Foro Italico – che ha raggiunto una capienza quotidiana di 60mila persone, con 33mila che possono occupare gli spalti delle tre arene principali – una interazione con i brand migliore rispetto al passato, oltre che un punto di riparo e ristoro in caso di situazione climatiche avverse. Da questa voce alla Fitp sono arrivati altri tre milioni di incassi (con un +18% sul 2025).
