Il programma prevede oltre 50 appuntamenti in palinsesto: oggi, 12 maggio, è la giornata dedicata allo Space & UAV Suppliers Summit; il 13 maggio seguiranno gli approfondimenti su AI, Cyber & Quantum e la Lunar Economy.
Ieri, nella giornata inaugurale, si è tenuto l’Investment Forum: l’evento si è svolto alle Procuratie Vecchie in Piazza San Marco a Venezia, davanti a oltre 40 realtà tra family office, private equity e venture capital. Tema trasversale dell’intera giornata: come il capitale pubblico e istituzionale possa fare da catalizzatore per i privati, senza sostituirsi a loro. A Forum è emerso come strumenti di venture e quasi-equity — gestiti da istituzioni finanziarie europee e nazionali — siano oggi lo strumento più efficace per abbassare la soglia di rischio percepito e sbloccare capitali privati verso aziende spaziali con forte potenziale. La sfida – si è detto – non è la mancanza di tecnologia, ma quella di portare le imprese europee a dimensioni competitive sui mercati globali: serve un ecosistema finanziario che sappia accompagnare le aziende dall’early stage alla crescita industriale, con strumenti flessibili e una maggiore coordinazione tra livello europeo e nazionale.
Il Veneto
Per la regione «la Space Economy non rappresenta più soltanto una prospettiva futura, ma una piattaforma industriale concreta che genera innovazione, occupazione qualificata, sicurezza e competitività globale. In questo scenario il Veneto è pronto a giocare un ruolo da protagonista in Europa» ha detto l’assessore regionale allo Sviluppo economico Massimo Bitonci. «Oggi il nostro ecosistema aerospaziale conta oltre 100 imprese, 5.500 addetti, un fatturato di 2,3 miliardi di euro – per il 63% vocato all’export – e il coinvolgimento delle quattro università venete. Siamo il quarto polo nazionale del settore. Lo spazio non è più soltanto ricerca, e il Veneto ha tutte le caratteristiche per diventare una piattaforma industriale strategica della Space Economy europea, sapendo che ogni euro investito nello spazio genera valore nell’economia reale e occupazione qualificata. Per questo la Regione continua a sostenere ricerca, startup innovative, transizione digitale e filiere tecnologiche ad alto valore aggiunto, con l’obiettivo di attrarre capitali e trattenere talenti.»
«Con il superamento dei 100 partner nella RIR Air – ha commentato Federico Zoppas, presidente della Rete Innovativa Regionale Aerospace Innovation and Research – abbiamo dimostrato che l’ecosistema veneto produce risultati tangibili e suscita grande interesse come dimostra il sold out registrato quest’anno. Anche l’Investment Forum cresce e vede un pubblico sempre più articolato. In questo contesto abbiamo tenuto a coinvolgere, con il supporto dell’Esa – European Space Agency, anche alcune startup che hanno avuto l’opportunità di presentarsi direttamente agli investitori in sala. Il nostro obiettivo per il 2026 è facilitare il consolidamento dimensionale delle nostre Pmi, rendendole capaci di attrarre quei capitali privati che in Europa stanno crescendo ma che richiedono partner solidi e specializzati. Solo facendo sistema tra industria, finanza e istituzioni potremo trasformare il Veneto in un polo d’eccellenza globale della New Space Economy».









