«In questo modo – commenta Antonio Zoccoli, Presidente del Centro Nazionale ICSC e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) – si aggiunge un tassello fondamentale dell’infrastruttura nazionale di ICSC. Grazie alla visione strategica del MUR e agli investimenti del PNRR, l’Italia si è infatti dotato della prima piattaforma integrata permanente che unisce HPC, Cloud e calcolo quantistico, capace di rafforzare la sovranità digitale e di sostenere la competitività di tutto il Sistema Paese. Una risorsa che, soprattutto alla luce dell’odierna instabilità geopolitica ed energetica, assume un’importanza fondamentale per evitare di perdere ulteriore terreno nella partita internazionale legata al controllo dei dati, consentendo di acquisire autonomia attraverso la costruzione di una valida e sostenibile alternativa italiana ed europea alla proposta tecnologica statunitense».
«Con l’aggiunta di SOL e LISA, spiega Francesco Ubertini, Vicepresidente del Centro Nazionale ICSC e Presidente CINECA – stiamo realizzando un ecosistema integrato incentrato su Leonardo, progettato per supportare un’ampia gamma di carichi di lavoro: dalle applicazioni avanzate di intelligenza artificiale all’HPC tradizionale, fino al calcolo quantistico emergente. Questo traguardo è il risultato di un forte impegno nazionale da parte dell’Italia – attraverso il Ministero dell’Università e della Ricerca, il CINECA e l’ICSC – insieme a EuroHPC, che ha allineato investimenti e capacità per rafforzare la sovranità tecnologica dell’Europa e consentire la creazione di una nuova generazione di risorse all’avanguardia per la ricerca e l’innovazione».
Per il Tecnopolo di Bologna si tratta di un’altra tappa in un cammino di sviluppo che procede. Prevedendo, al completamento degli immobili in fase di realizzazione, lo sbarco nel sito di altre realtà legate alla ricerca come Enea, la fondazione Chips-It, lo stesso Cineca con la sua divisione dedicata al supercalcolo. E poi l’università dell’Onu e numerose imprese come Nvidia, Stm e Cisco, big globali che hanno già manifestato il proprio interesse ad insediarsi qui, dove esiste uno dei dieci più potenti sistemi di calcolo al mondo.
E tenendo conto anche del supercomputer Eni dell’area pavese, l’Italia, oltre agli Usa (che ne ha quattro), è l’unico paese al mondo a poter vantare due di queste strutture avanzate nella top ten globale per potenza di calcolo.










