Si è a lungo temuto che Cibus e TuttoFood, le due principali manifestazioni italiane dedicate all’industria alimentare, potessero cannibalizzarsi o quanto meno sovrapporsi. Al secondo anno di gestione di TuttoFood da parte di Fiere di Parma, la società che insieme con Federalimentare ha creato Cibus, «siamo arrivati non solo ad assicurare una loro coesistenza ma una robusta crescita comune grazie ad un percorso di sviluppo diversificato e integrato per entrambe le manifestazioni». Ne è convinto il ceo di Fiere di Parma, Antonio Cellie.
È prima di tutto questo il risultato di una operazione di sistema, pensata e realizzata da Fiere di Parma e Fiera Milano a partire dal 2023, nell’ambito della quale a fronte dell’acquisizione di TuttoFood da parte di Fiere di Parma, Fiera Milano è entrata nel capitale della società ducale diventandone il secondo azionista privato dopo Credit Agricole.
«La nostra è stata la prima e per ora unica operazione di capitale rilevante tra soggetti fieristici nazionali – spiega Cellie – che dimostra concretamente le potenzialità di alleanze tra operatori nazionali su progetti e filiere specifiche in ottica di sviluppo internazionale. È un modello di consolidamento che abbiamo sperimentato con successo dal 2015 anche con Fiere Colonia prima su CibusTec e AnugaFoodTec e adesso anche con TuttoFood che, grazie alla location Milano e il supporto di Colonia, trova proprio nella sua proiezione prevalentemente internazionale sul fronte espositivo il proprio posizionamento distintivo rispetto a Cibus che è, da 40 anni, la fiera “manifesto” del made in italy agroalimentare. Entrambe le nostre fiere food&beverage però mantengono un profilo più qualitativo che quantitativo, ovvero l’obiettivo di creare eventi fieristici leggibili e immersivi per i visitatori che, preparando la visita attraverso la nostra piattaforma online o girando per i padiglioni, possono trovare agevolmente i prodotti più adatti e innovativi per aggiornare i loro assortimenti o menù».
In entrambe le manifestazioni un ruolo chiave è svolto con i prodotti Dop e Igp, da sempre presenti a Cibus e ora anche a TuttoFood, con la presenza di Arepo, la rete delle Ig europee.
«TuttoFood prosegue Cellie – sta diventando la vetrina globale del cibo di qualità così come Cibus lo è del made in Italy agroalimentare. Fiere dedicate ai buyers più evoluti, espressione sia del retail che della ristorazione, e che hanno compreso come il cibo non sia solo merce con un valore economico ma progetto culturale in grado di garantire giustizia, sostenibilità e longevità condivisa».











