Ora che il velo di polveri, residui ferrosi dei tram e infiltrazioni d’acqua è stato rimosso, tornano a fare bella mostra di sé i fregi con i motivi floreali, le metope cinquecentesche e i timpani, con la successione di teste d’erme, leoni e tori, simbolo del casato.

Tempi e costi del restauro

Riecco Palazzo Marino col suo volto migliore, a 40 anni dall’ultimo restauro. Il sindaco di Milano, Beppe Sala, e il patron di Tod’s, Diego Della Valle, annunciano la conclusione dei lavori e lanciano un comune appello ad altri imprenditori: «fatevi avanti per sostenere altri progetti».

Sedici mesi di interventi, cominciati nell’aprile 2024; 7.500 metri quadrati di facciate interne ed esterne, per un costo di 2,3 milioni di euro, sostenuto interamente dal gruppo marchigiano. Già da qualche tempo, in realtà, i ponteggi sono stati rimossi dall’edificio progettato da Galeazzo Alessi, appartenuto ad una famiglia di banchieri genovesi.

L’appello agli altri imprenditori

Ma il primo cittadino e l’imprenditore che ha finanziato le opere decidono di celebrare ora la restituzione ufficiale alla cittadinanza di quella che dal 1861 è la sede del Comune, nella speranza che «qualcuno segua l’esempio. Sono tante le realtà che hanno bisogno», anticipa Sala. Il pensiero va «al Castello Sforzesco che necessita di manutenzione», ma anche a progetti a favore ad esempio dei giovani. «Penso agli studenti in una città dove tutto è diventato carissimo, agli anziani, alle periferie», aggiunge il presidente di Tod’s, che chiama a raccolta i colleghi imprenditori: «è come se mettessimo in campo una enorme finanziaria, che non costa ai cittadini e che mette in condizione il Paese, in tempi brevi, di essere attrattivo ancora di più». L’idea di Della Valle, che confessa di avere in mente dei nomi disponibili a farsi avanti, è «far partire una campagna, poco eclatante e molto efficace, nello stabilire tutto quello che si può fare: significa avere delle città e un Paese in ordine». Una forma di novello mecenatismo diretto anche a colmare quelle carenze in termini di accoglienza contestate di recente al modello meneghino.

Palazzo Marino, il Colosseo, le aree terremotate

Per Tod’s, che prima di Palazzo Marino ha contribuito ai lavori per il Colosseo o ad interventi per le zone terremotate, «il restauro riflette una visione imprenditoriale in cui le aziende sono chiamate a intervenire attivamente in ambito sociale e culturale, preservando quelle competenze artigianali che costituiscono il cuore pulsante della storia italiana». Prima della conferenza stampa, Sala non tralascia che «il settore della moda in questa fase storica ha le sue problematiche», con riferimento alle inchieste per presunti casi di caporalato che hanno coinvolto più griffes compresa Tod’s. «Ma sono anche aziende solide», aggiunge il sindaco, che chiede a Della Valle «una mano per replicare questo modello con i suoi colleghi».

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